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Barcellona – Festa della Mercè 2011

Questo non sarà un post di cucina ma la condivisione del fantastico weekend  trascorso a Barcellona dal 22 al 26 Settembre in occasione della Festa della Mercè.

Questa è la festa di fine estate, quattro giorni  di intensi festeggiamenti che rappresentano uno scoppio finale di follia preinvernale che coinvolge tutta Barcellona ma principalmente il suo centro, dove si svolgono la maggior parte delle attività. Nostra Senyora de la Mercè (la cui immagine è custodita nella chiesa omonima in Placa de la Mercè) fu innalzata al ruolo di copatrona della città allorché, nel 1637, riuscì da sola a respingere un’invasione di locuste. Successivamente nel 1714, quando Barcellona subì la sconfitta della guerra di successione spagnola, gli anziani della città la nominarono comandante in capo della difesa.

Questa è la festa major, ovvero la più importante festa cittadina. Sono previsti eventi musicali gratuiti organizzati dalla BAM (Barcelona Acciò Musical) e uno straordinario programma di eventi culturali in tutta la città e in molti musei e gallerie (il programma dettagliato si trova sul sito ufficiale della festa http://www.bcn.cat/merce/ca/programa-actual.shtml).

Sabato, dopo un fantastico pranzo a base di pasta in brodetto di pesce e una strepitosa zuppa di pesce galiziana con vongole, coda di rospo, patate e pimento (il tutto ovviamente innaffiato da un profumatissimo vino bianco galiziano), abbiamo assistito alla sfilata dei Gegants e dei Capgrossos.

Le prime sono figure cave alte tra i 3/4 metri, con una testa di cartapesta dipinta e lunghe braccia, il resto del corpo è coperto da indumenti di stoffa. Le braccia di solito non hanno alcun elemento strutturale per consentire loro di oscillare in aria quando il gigante si muove. All’interno della struttura c’è un “conduttore” per il controllo del gigante che ha il compito di farlo “danzare” al ritmo di piccole bande musicali che lo precedono suonando musiche folcloristiche. In genere, i giganti sfilano in coppia e le figure solitamente rappresentano gli archetipi della città, come la borghesia e i contadini, oppure personaggi storici di rilevanza locale, come il re e la sua regina, o coppie di nobili.

I Capgrossos invece, sono delle grosse teste in cartapesta anch e queste indossate da persone. Come per i giganti, rappresentano tipicamente gli archetipi della loro città.

 La domenica invece abbiamo assistito al Correfoc. Nel pomeriggio si svolge quello dedicato ai bambini e la sera invece quello, più pericoloso, per gli adulti. La folla si precipita in mezzo alla Via Laietana inseguita da bambini travestiti da diavoli che sprizzano fuoco e scintille. Il loro cammino termina al passaggio della Porta de l’infern collocata accanto alla Cattedrale.

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